Anno 2017. Le serie TV hanno cannibalizzato l'intrattenimento.

Fateci caso: nell’era mediatica in cui viviamo, il vero colosso dell’intrattenimento non è più il cinema ma la TV. Oggi film, romanzi, fumetti, videogiochi, fatti di cronaca ed eventi storici cambiano pelle e vengono risucchiati, come in un buco nero supermassivo, in televisione per essere suddivisi in episodi ed impacchettati in stagioni. Una valanga di serial pronti ad essere consumati con avidità da un pubblico sempre più ingordo. Un pubblico che, con la bava alla bocca ed il telecomando in mano, brama il binge watching più esasperato.

Non è tutto oro quel che è diretto da Ridley Scott. É chiaro, parliamo di un gigante, uno che con Alien e Blade Runner ha piantato semi che ancora germogliano nell'immaginario sci-fi e cyberpunk e parliamo anche di uno che ha diretto capolavori cimentandosi con i generi più disparati: Il Gladiatore, Black Rain, Black Hawk Down.

Adattare per il cinema o la televisione un'opera nota ed amata dal pubblico è sempre un grosso rischio. E questo è anche il caso di American Gods, celeberrimo e stracelebrato romanzo di Neil Gaiman che ha venduto centinaia di migliaia di copie in tutto il mondo ed ha ricevuto i tre più importanti riconoscimenti della letteratura fantasy: il premio Nebula, il premio Hugo ed il premio Bram Stoker.

Per quanto mi riguarda, il primo Guardiani della Galassia è il film più spassoso e con più personalità di tutto il cucuzzaro del Marvel Cinematic Universe. Ma, una volta che hai speso il bonus dell'effetto novità sorprendendo il pubblico con una commedia sci-fi con musiche vintage, un procione parlante, un albero senziente ed un wrestler verde duro di comprendonio, ripetersi a certi livelli non è affatto facile. Nonostante ciò, James Gunn ha vinto la sfida del bis e lo ha fatto, ancora una volta, sorprendendo.

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Oggi il franchise Fast & Furious è uno tra i più redditizi e inaffondabili marchi di Hollywood ma è opportuno fare un passo indietro e, per capire il successo di Fast 8, domandiamoci: come siamo arrivati a questo punto? Come siamo arrivati a Vin Diesel e The Rock inseguiti da un sottomarino nucleare teleguidato da Charlize Theron?

Legion è stata una conferma: Noah Hawley ha davvero delle palle pantagrueliche.”

Ai vari Sceneggiatori di Turno che si alternano nella scrittura degli episodi di Fuffa con gli Zombie, la serie TV anche nota come The Walking Dead, il network chiede ormai solo una cosa: di fare due episodi a stagione in cui succeda qualcosa, ovvero il season premiere ed il season finale. Che tanto se nel mezzo a farla da padrone sono gli sbadigli ed il fregacazzi, ci sono comunque gli aficionados che si indignano contro i criticoni che non capiscono che tutto serve "a prepare il campo" cit.

La settima stagione di The Walking Dead sta per volgere al termine e le sapienti manine di Sceneggiatore di Turno stanno mettendo tutti i tasselli al posto giusto per prepare un finale di stagione che sarà carico di adrenalina come una tisana curcuma e zenzero. Per questo motivo l'episodio 7x15, dal titolo Ladri di Assorbenti, si svolge in tre diverse location contemporaneamente. Scopriamole:

Nel piccolo grande mondo dell'internerd l'uscita di una serie TV Marvel/Netflix è sempre un evento mediatico. Con Iron Fist, però, è successo qualcosa di inedito: pesantemente stroncato dalla critica ancora prima della release del 17 marzo (Netflix consente ad alcune testate di vedere in anteprima i primi episodi delle sue serie), Iron Fist è piombato online nello scetticismo generale, salvo essere poi riabilitato da una buona fetta dell'utenza. I tipi di Netflix, che con la comunicazione online sanno il fatto loro, hanno giocato sulla questione:

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