I fatti risalgono allo scorso 9 agosto 2016, quando il noto former editor de L'Attacco dei Giganti (Shingeki no Kyojin) per la casa editrice giapponese Kodansha, Jung-hyun Park, dopo aver rinvenuto il corpo senza vita della moglie Kanako Park nella propria abitazione di Sendagi bel Bunkyō ward a Tokyo, ha avvertito le forze dell'ordine locali. 

La notizia, però, giunta solo nel corso della giornata di ieri, è che lo stesso Jung-hyun Park, 41 anni, è stato arrestato dagli agenti della Polizia Metropolitana di Tokyo proprio con l’accusa di aver ucciso la moglie. A non aver convinto gli inquirenti, la versione fornita da Park, secondo cui sarebbe stata la moglie a togliersi la vita. Una ricostruzione incompatibile con l'esito dell'autopsia, dalla quale è emerso che sul corpo della donna erano presenti evidenti segni di strangolamento.

La casa editrice Kodansha nella giornata di ieri ha prontamente rilasciato un comunicato ufficiale, nel quale si afferma che: "[Park] resta innocente. Aspettiamo i risultati delle indagini e stiamo osservando fatti con la massima cautela".

 

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