Sempre la solita storia. Quando si parla di trasposizioni cinematografiche c'è sempre l'Utente Medio (anche conosciuto come Lo Sfegatato Fanboy/Fangirl) che solleva l'annosa questione del "Non è uguale al fumetto/videogioco/romanzo". Beh, con affetto, AVETE ROTTO IL CAZZO!
Non credo sia difficile capire che, in quanto trasposizione, si tratta di adattamento di una determinata opera ad un formato, ad un media e presumibilmente ad un pubblico differente. Poi, spiegatemi, perché dovreste voler vedere un film esattamente uguale al fumetto, al videogame, al romanzo dal quale è tratto? Se lo vuoi uguale all'originale TIENITI L'ORIGINALE!

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Mah, al di là di AC la questione delle trasposizioni da un media all'altro è dibattito eterno e secondo me hanno torto e ragione entrambe le parti.

Prendendo spunto dall'ultima frase "perchè deve essere uguale ? di uguale al gioco c'è già il gioco", beh la prima risposta che mi viene in mente è "perchè il gioco funziona, e cambiare qualcosa che funziona non è detto che migliori o non snaturi la cosa. Il rischio di alterare è (molto) spesso quello di peggiorare".

Non che tale rischio sia scevro una trasposizione pura, anche perchè ogni media ha caratteristiche proprie e per forza di cose deve esserci un "adattamento", il problema alla fine diventa solo 1.

E' un adattamento ? Chissene frega. E' un buon adattamento o un cattivo adattamento ? Perchè se è il secondo caso.... "si datemi una copia del gioco che non sia il gioco, lo preferisco!".


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