Manifest Destiny, il survival horror storico di Chris Dingess e Matthew Roberts edito dall'etichetta Skybound di Image Comics, ed in Italia da Saldapress, arriva al terzo volume dal titolo "Chiroptera e Carniformaves". I due esploratori Meriwether Lewis e William Clark continuano nella loro missione di esplorazione/espansione per compiere il Destino Manifesto degli Stati Uniti ma - come saprete se vi siete già imbattutti nella serie di Dingess - questa particolare riscrittura a fumetti della storia ha una connotazione spiccatamente fantasy-horror. 

La missione di Lewis e Clark prosegue imperterrita, nonostante i malumori dell'equipaggio ed i pericoli crescenti, fino a giungere all'ennesima colossale arcata, segnale ormai inequivocabile di un nuovo pericolo. L'arcata all'orizzonte, lo sbarco esplorativo, i battibecchi con l'equipaggio... nelle prime battute di questo terzo story arc, lo schema della narrazione potrebbe sembrare ripetitivo, ed invece Dingess riesce a stupire e cambiare rapidamente registro in maniera repentina con una paio di colpi di scena molto ben riusciti ed un finale del tutto inaspettato che la dice lunga sul livello qualitativo e la capacità di osare di questa serie. Parallelamente al filone narrativo principale va avanti la progressiva presentazione dei comprimari/coprotagonisti, come l'indiana Sacagawea, di cui viene approfondito ulteriormente il background con dei flashback ben inseriti nel tessuto della narrazione, come già accaduto nei precedenti volumi con alcuni scorci del passato dei  Lewis e Clark, due personaggi che, a proposito, si confermano caratterizzati in maniera eccellente.

Dal punto di vista grafico, c'è ben poco da aggiungere a quanto già detto nella recensione del volume 2: Matthew Roberts è un eccellente disegnatore: dettagliatissimo nelle splash pages che ritraggono le mostruosità che via via emorgono durante il viaggio di Manifest Destiny, oltre che molto efficace nella caratterizzazione dei volti dei protagonisti. Roberts riesce a conferire quelle atmosfere da avventura storica senza mai cali nel dettaglio delle pagine, trovando inoltre soluzioni molto dinamiche ed accattivanti nella cotruzione delle tavole. 

Insomma, Manifest Destiny si conferma una lettura piacevolissima, un fumetto d'avventura che offre un ottimo intrattenimento, una serie che, finora, non ha conosciuto pause e si è distinta anche per un perfetto ritmo della narrazione. Probabilmente per alcuni di voi la starò sparando grossa, ma se la serie di Chris Dingess e Matthew Roberts dovesse continuare su questo solco arrivando ad imporsi anche in termini di longevità, avrebbe tutte le carte in regola per rivaleggiare anche con un mostro sacro come The Walking Dead. Certo, per fare un salto di popolarità del genere dovrebbe anche avere la fortuna di un adattamento televisivo, ma chissà: tutto sommato le avventure in salsa horror di Lewis e Clark potrebero riuscire a farsi strada anche sul piccolo schermo...

É una serie veramente piacevole, unica pecca, opinione personale, i disegni sono molto belli, ma tendono ad esplicitare troppo gli orrori e le meraviglie... Ma forse persino questo è voluto, si tratta pur sempre di una spedizione scientifica, Diamine! Non so quanto possa avere successo in Italia, perchè i riferimenti storici e filosofici alla cultura statunitense, a partire dall'ironico titolo, sono molti... Un adattamento televisivo ben fatto sarebbe anche migliore di twd, credo.


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