"Il marketing rovina la qualità dei prodotti"

"Star wars VII ha deluso le aspettative(?): è tutta colpa del marketing" 

"In Italia funzionano solo i cine-panettoni perché hanno più visibilità"

Queste sono solo alcune delle frasi che si leggono in questi giorni sul web. Ma sarà effettivamente cosi? 

Questa breve disamina ha lo scopo di porre fine a dei pregiudizi sottostanti al concetto di "marketing" andando inoltre a rispondere a delle domande di recente formazione: "Quali sono le funzioni svolte dal marketing nella creazione di prodotti-servizi? Se il consumatore non si sente soddisfatto del prodotto-servizio è solo colpa del marketing?"

Ma andiamo con ordine, negli ultimi anni non ho potuto non notare il frequente ed erroneo utilizzo che la maggior parte delle persone fanno del termine "marketing". Infatti questa funzione aziendale viene sempre più accostata alla pubblicità-comunicazione, svolta dalle imprese durante le fasi di pre-lancio e lancio di un prodotto. Ed è bene sfatare questo mito. Utilizzando la visione dualistica del concetto di marketing, sappiamo che esistono due facce della stessa medaglia: il marketing operativo e il marketing strategico. Il Mktg Operativo è orientato all'azione e comprende una serie di funzioni tra cui troviamo la distribuzione, il prezzo, e la pubblicità. Mentre il cosiddetto Mktg Strategico è orientato all'analisi dei bisogni dei consumatori ma anche all'analisi dell'attrattività del mercato e tante altre funzioni che permettono all'impresa di dar vita ad una strategia di posizionamento nel mercato idonea. Tutte queste funzioni devono essere interconnesse e coordinate tra di loro per far si che il prodotto-servizio sia soddisfacente per i consumatori e profittevole per l'impresa. Quindi possiamo certamente dire che il Marketing non è solo pubblicità.

Ma allora perché quando si pensa al Marketing si ha l'impressione che si stia parlando di qualcosa di maligno che mira soltanto al profitto dell'azienda andando ad ingannare il consumatore mediante la pubblicità? Di sicuro le svariate manovre di pubblicità ingannevole effettuate dalle imprese negli ultimi anni hanno fatto perdere credibilità al marketing agli occhi del consumatore, che così ha iniziato ad usare il marketing come capro espiatorio per qualsiasi problema legato all'utilizzo del prodotto-servizio. Per problema si intende: bassa qualità, aspettative deluse, rammarico derivante da una spesa monetaria eccessiva.

Ci tengo a precisare che ovviamente non voglio condannare solo il consumatore e proteggere l'impresa come un santo durante le festività! Se c'è una tale confusione su questo termine è proprio perché le imprese stesse non sono riuscite nel corso del tempo a specificare le funzioni che svolge e ne hanno fatto un utilizzo sbagliato, andando a perseguire quelle che sono le leggi di mercato e del profitto, anziché concentrarsi nella produzione di un prodotto-servizio di qualità. Il comportamento che i consumatori dovrebbero attuare è quello di informarsi prima di qualsiasi acquisto di un prodotto-servizio a prescindere dalla pubblicità o dall'hype che si crea intorno e scegliere con raziocinio; capire che il vero motivo per cui sempre con più fatica non si trovano prodotti innovativi e ad alta qualità non è solo colpa del marketing, ma è colpa delle logiche di mercato odierne (consumismo estremo) che mirano al massimo profitto e quindi al raggiungimento delle tasche di più consumatori possibili, facendo così prodotti sempre più mediocri e andando a limitare le capacità di pianificazione strategiche del Marketing.

I consumatori sono statistica. I clienti sono persone.

Scegliete voi da che parte stare.

 

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