NB il presente articolo contiene alcuni spoiler su Star Wars: Il Risveglio della Forza.
Ne Il Risveglio della Forza, sembra che la stazione spaziale Starkiller dreni un'intera stella per caricarsi e poter avere potenza sufficiente per distruggere ben 5 pianeti con una combo devastante. Ma che tipo di energia potrebbe essere? Supponiamo che la base risucchi tutto il combustibile utilizzabile da una stella vicina, fondendo in qualche modo il nucleo del pianeta, e poi rilasci l'energia accumulata reindirizzandola su altri pianeti. E' plausibile che possa avere questo devastante potere distruttivo?  Sull'argomento, la redazione di nerdist ha interpellato il dottor Kenneth G. Carpenter, astrofisico della NASA attualmente impegnato come Operations Project Scientist del telescopio spaziale Hubble. Se la stella drenata in Episodio VII fosse di dimensioni simili al nostro sole, lo scienziato ha confermato a nerdist, l'arma potrebbe facilmente distruggere cinque pianeti.

Come spiegato dal dottor Carpenter, il nostro sole è composto per il 73% da idrogeno. Quando l'idrogeno fonde, il 99,3% di esso diventa elio, il resto viene convertito in energia secondo la famosa equazione di Einstein, E=mc2. Anche se lo 0,7% può sembrare una piccola percentuale, si tratta comunque una quantità di energià che, sotto forma di radiazioni elettromagnetiche, è più che sufficiente per il nostro fabbisogno.
Tornando al nostro topic, Carpenter afferma che "se tutto l'idrogeno nel Sole dovesse essere fuso in elio, l'equivalente energetico di questo [sarebbe] 8.7 x1044 Joule." Parliamo, dunque, di 870 milioni di trilioni di trilioni di trilioni Joule, una quantità pantagruelica di energia, che ammonta a più di un paio di supernovae e che è, sicuramente, è in grado di distruggere un pianeta ma... anche cinque pianeti?

La questione di quanta energia sia necessaria per distruggere un pianeta è già stata affrontata quando i nerd di tutto il mondo si sono interrogati sulla potenza di fuoco utlizzata dalla Morte Nera per distruggere Alderaan dopo il primo Guerre Stellari: circa 2x1032Joule.

Dividendo i due valori ottenuti, se la base Starkiller prosciugasse tutto il combustibile di una stella riutilizzando l'enegia di fusione per scopi nefasti, la nuova arma potrebbe comodamente distruggere cinque pianeti delle dimensioni di Alderaan. Insomma, la Starkiller è sicuramente l'arma più potente mai apparsa nel franchise di Guerre Stellari, peccato che gli ingegneri imperiali non si siano ancora tolti quel viziaccio del punto debole...

Fonte: nerdist 
Immagine di copertina: Julian Faylona on deviantART

Beh diciamo che almeno a questo giro il "punto debole" è appunto un punto debole e non uno pseudo bug sfuggito ad anni di analisi e scovato in 5 minuti dai ribelli.

Si può discutere se il punto debole della starkiller non potesse essere protetto meglio, teoricamente lo è visto che è dotato di scudi gestiti altrove e per tale motivo appare poco necessaria una chissà quale guarnigione di stanza, ricordiamoci però che è fornito di pesanti batterie contraeree.
Ovviamente dato la conoscenza di tale punto debole uno l'avrebbe difeso allo spasimo con un sistema secondario di scudi.
Per non dire che gli scudi planetari (acciderbolina) disinseriti non chiedano autorizzazioni di massima sicurezza a controllo incrociato, insomma qualcosa stile "lancio di missile nucleare".

Ma come in qualsiasi film dove il male deve apparire "invincibile" serve un escamotage "poco realistico" per ribaltare la situazione, altrimenti il male non apparirebbe "invincibile", o il bene non riuscirebbe a sconfiggerlo.


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