Ritorna in fumetteria il (per ora) mensile (tra poco bimestrale) dedicato alle avventure urbane del meno super dei supereroi con la tessera dei Vendicatori: Clint Burton. 
Il secondo albo edito da Panini contiene i numeri #3 e #4 dell'Hawkeye di Matt Fraction pubblicati negli USA tra il dicembre 2012 ed il gennaio 2013.

La prima storia, Cherry, disegnata da David Aja, fresco e meritato vincitore di due Eisner Awards proprio per Hawkeye, ci riporta ai superproblemi del cittadino Burton che, nel vano tentativo di mettere ordine nel suo appartamento, si ritrova coinvolto insieme alla sua sidekick Kate in un inseguimento su strada in perfetto stile Fast & Furious tra una Dodge Challenger del '70 (ricordate l'auto di stuntman Mike, il Kurt Russell di Grindhouse - A Prova di Morte di Quentin Tarantino?) e quattro Mini (altra citazione, stavolta allo storico The Italian Job con il mitico Michale Caine).

Tra frecce multiuso, rosse mozzafiato e l'immancabile mafia russa in tuta Adidas, anche questa giornata si rivelerà parecchio incasinata per Clint. A raccontarcela, oltre a Fraction, ci pensano i disegni di David Aja che, col suo stile vintage e underground, si conferma grandioso, regalando alcune piccole chicche come questa geniale "censura": 

Nella seconda storia che si concluderà sul prossimo albo, Il Nastro (1 di 2), Clint viene prelevato da un elivelivolo S.H.I.E.L.D. mentre è impegnato in una grigliata coi vicini sul tetto (!?!) per essere proiettato in missione nella (non troppo) ridente isola Madripoor, covo di criminali "fondato" da Chris Claremont una trentina d'anni or sono. E, trattandosi di una serie dal sapore vintage, i dati che l'agente Burton dovrà recuperare non sono in formato digitale ma su VHS (si torna all'analogico!).
Ai disegni, stavolta, lo spagnolo Javier Pulido che, con uno stile pulito e retrò, si mantiene nel solco tracciato da Aja nelle precendeti uscite.

Insomma, Occhio di Falco continua a stupire, confermadosi un connubbio perfetto tra una sceneggiatura veloce, fresca e divertente ed uno stile grafico accattivante ed innovativo.
  

Sugli stessi livelli del precedente. Mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca (oddio, detta così è un'esagerazione) il tratto di Pulido che, pur essendo simile a quello di Aja, non riesce a convincermi quanto quest'ultimo che, come tu hai già scritto, si è guadagnato gli Eisner (non vorrei sbagliare, ma mi pare lo abbia vinto come miglior disegnatore e miglior copertinista).


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#1

D'accordissimo: la differenza con Aja si vede ma comunque hanno scelto uno che ben si adatta a quanto fatto nei primi 3 numeri. E più avanti in sostituzione di Aja ci sarà Francavilla che a me piace moltissimo!
PS esatto, 2 Eisner: copertine e disegni di Hawkeye.


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#2

Gran bel fumetto! Un grandissimo Fraction!

#3

Ho letto stamattina l'albo. E' un ottimo numero con due storie molto belle. I disegnatori per quanto hanno un tratto ed uno stile diverso, hanno fatto un buon lavoro. speriamo che la qualità della collana rimanga a questo livello per molto tempo.

#4
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